
Assosport ha presentato il rapporto 'Banca dati sull'infortunistica degli sport invernali' curato dal Centro Studi Sicurezza e Cultura della Montagna. Indice solo medio di rischiosità per sci e snowboard, ben dopo calcio e ciclismo. Il 75,67% degli incidenti sugli sci è dovuto a cause occasionali. Ha esposto i dati il Prof. Gianni Mazzonetto e li ha commentati il Direttore di Assosport dott.ssa Manuela Viel.
In Italia sono circa 3 milioni gli sciatori praticanti che si recano sulle piste innevate durante tutto il periodo invernale. Gli snowboarders sono 450.000. Gli sport legati al mondo invernale sono molto apprezzati nel nostro Paese, purtroppo negli ultimi anni si è assistito da parte dei media ad un atteggiamento allarmistico nei confronti della pericolosità di questi sport praticati all'aria aperta.
La sicurezza innanzi tutto, ma anche precisione nel diffondere informazioni. Tale tipo di 'terrorismo' risulta essere tanto più ingiustificato se si prendono i dati alla mano. I numeri dimostrano come la situazione e il quadro che si va delineando siano distanti dai foschi annunci che a volte capita di sentire.
Se si prendono in considerazioni i diversi sport in base all'indice di rischiosità che producono (modelli matematici realizzati dall'Università di Salisburgo) vediamo come in una scala da 0 a 100 il calcio si posiziona al primo posto con un indice di rischiosità altissimo, ben 41. Secondo posto per l'equitazione, a seguire il ciclismo. Con indice di rischiosità 12 si posizionano al quarto posto i giochi con il pallone, la mountain bike e lo snowboard. Con indice 9 al settimo posto c'è lo sci, dove si consideri all'ottavo posto con indice 8 si posizionato sport come l'aerobica e l'attrezzistica.
Altro dato interessante da tenere in considerazione è il numero di interventi registrati da Carabinieri e Polizia. Nel corso della stagione 2006-2007 sono stati registrati 23.018 interventi, cifra in netto calo rispetto alle stagioni precedenti (26.472 interventi per la stagione 05-06, 26.890 per la stagione 04-05). Il dato si rivela interessante sia per le misure di sicurezza che sono state messe in atto sia in riferimento alla sensibilizzazione fatta dalle Istituzioni e dalle case produttrici di attrezzatura che al recepimento di tali informazioni da parte dei praticanti.
Quanto alla rischiosità delle collisioni tra sciatori che in nessun modo si vuole negare è interessante contrapporre la percentuale di incidenti che avvengono per cadute accidentali (75,67%) alla collisione con persone (11,65%).
Possiamo sapere sempre grazie ai dati dei Carabinieri la localizzazione degli infortuni: il 36,23% colpisce il ginocchio, la colonna vertebrale è coinvolta solo nel 3,84% dei casi.
I contenuti del rapporto: Lo Sport in Italia Istat, Tesserati Fis, Analisi dati Polizia, Analisi dati Carabinieri, Confronto alcuni elementi Polizia - Carabinieri - Svizzera, Analisi dati 118 Belluno, Analisi Clinica Gaetano Pini di Milano, Dati francesi, Comparazione e razionalizzazione dei dati,
Manutenzione attrezzatura, Nevosità e infortunistica.
Le fonti del rapporto: Scuola di Polizia di Moena, Carabinieri, Comando di Selva, ISS, dott. Angelo Costola, Primario 118 Belluno, Associazione Skiman, Clinica Gaetano Pini di Milano, ISTAT e Coni, Fisi, Provincia di Trento, La Ricerca IUAV, Pool Sci Italia, Internet.